Momenti di crisi e cambiamento, Lutti e Esperienze traumatiche

Momenti di crisi e cambiamento, Lutti, Esperienze traumaticheLa vita può presentarci delle sfide più o meno grandi da affrontare. Gli eventi avversi possono mettere a dura prova le risorse e compromettere la stabilità. Questi momenti possono sconvolgere la vita di chi li subisce, causando problemi emotivi, sintomi fisici e difficoltà relazionali

Ogni persona vive questi episodi in modo diverso, l’intensità dell’impatto è soggettiva, dipende dell’evento e dalle risorse personali interne ed esterne. 

In questi casi serve prendersi un tempo per assorbire il colpo, esprimere il dolore e le emozioni. Servono grandi sforzi e energie per poter ripartire e ricostruire la propria vita.

Gli eventi sfavorevoli che mettono alla prova possono riguardare sfide e cambiamenti come trasferimenti oppure modifiche rispetto alla sfera professionale o scolastica. Si possono incontrare difficoltà nell’affrontare i cambiamenti inerenti la sfera relazionale, come nel caso di separazioni, insoddisfazione per un rapporto o difficoltà nell’essere genitori. 

La vita viene sconvolta ancor di più quando si verificano eventi traumatici come la perdita di una persona cara, gli incidenti, le diagnosi di gravi patologie, gli abbandoni, le calamità naturali, i maltrattamenti e le violenze.

Momenti di crisi e cambiamento

Nel corso della vita può capitare di sentirsi fragili, con una bassa autostima e in confusione nei momenti critici, di crisi e di cambiamento. Questi eventi possono essere:

  • trasfermenti;
  • cambiamenti lavorativi o scolastici;
  • separazioni;
  • insoddisfazione per una relazione;
  • nascita e crescita dei figli.

Nei momenti di crisi e cambiamento le emozioni possono prendere il sopravvento e compromettere la stabilità personale e relazionale. Capita di sentirsi soli, disperati, alla ricerca di appoggi negli altri ma non si riesce a trovare pace e conforto. Oppure, si può sentire il desiderio di isolarsi, chiudere con le persone circostanti e perdere la voglia di vivere positivamente perché ogni situazione sembra pesante e insormontabile.

Nei momenti di crisi e cambiamento, può essere difficile riuscire a concentrarsi, a mantenere buone prestazioni e quindi si possono incontrare problemi anche a livello lavorativo. Può capitare di sentirsi persi, faticare a prendere una decisione e affrontare le conseguenze della crisi e del cambiamento.

In tali occasioni, pur non sviluppando un vero e proprio disturbo psicologico, si può sentire l’esigenza di chiedere aiuto per avere un sostegno psicologico. Si può avere un accompagnamento a livello emotivo e relazionale nel superamento della crisi e del cambiamento. Si può trovare uno spazio di riflessione per imparare a gestire le emozioni e superare le proprie fragilità.

Il sostegno psicologico supporta nell’affrontare le decisioni e le conseguenze che comportano, in modo da essere più forti nel riorganizzare la propria vita. Il lavoro di sostegno psicologico ha l’obiettivo di trovare insieme modalità pratiche per affrontare le difficoltà e potenziare le proprie risorse, riuscendo così a gestire al meglio la crisi e il cambiamento. 

In questo percorso ci si concentra anche sui punti di forza, si recuperano le attività piacevoli e si riscoprono le proprie competenze. Sicuramente questo momento può abbattere e mandare in crisi, ma il sostegno psicologico è utile per trovare la forza e il coraggio per trasformarlo in una sfida

Infatti, può essere considerato anche un momento di crescita in cui imparare nuovi modi di reagire, migliorarsi e guadagnare la capacità di non farsi abbattere. E’ l’occasione per fermarsi, guardare con attenzione la propria vita e decidere come modificarla per stare meglio!

Lutti ed esperienze traumatiche

Durante la vita, può capitare di dover affrontare dei momenti di sofferenza molto dolorosi, come quelli legati al lutto, la perdita di una persona cara, oppure degli eventi traumatici come maltrattamenti, violenza fisica, psicologica o sessuale, abbandoni, carenze, incidenti, patologie fisiche gravi, calamità naturali.

La sofferenza legata a questi episodi è una profonda ferita talmente dolorosa da rendere difficile il proseguimento della vita normale. Il processo di cicatrizzazione e guarigione richiede tempo e grandi energie. Le modalità di elaborazione del trauma sono soggettive, dipendono dalla storia personale, dalla personalità, dalle risorse interne ed esterne e dal tipo di trauma. 

Purtroppo, non tutti riescono a reagire al meglio, può capitare di sentirsi impotenti, sopraffatti dalle emozioni negative, in costante senso di allarme, angoscia e disperazione. A volte, questi vissuti possono portare a bloccarsi nel dolore, sembra di non avere via d’uscita e che la vita abbia perso il suo significato. Si possono avvertire dei sintomi fisici e avvertire problemi anche a livello relazionale e lavorativo. Si ha difficoltà ad andare avanti con la propria vita, affrontare le nuove sfide ma anche a godersi i momenti di benessere.

Se l’evento traumatico è vissuto nell’infanzia o nell’adolescenza, le conseguenze possono essere più gravi perché risulta più difficile esprimere le emozioni e ricostruire la propria serenità. In questi casi è utile lavorare con il bambino/ragazzo, ma anche con i genitori e le figure di riferimento, affinché possano avere un aiuto nella quotidianità per affrontare il dolore dei bambini-ragazzi.

Sostegno Psicologico

In seguito ad un momento di crisi o cambiamento, un lutto o un’esperienza traumatica è importante chiedere aiuto e iniziare un percorso di sostegno psicologico. E’ utile per non correre il rischio che i sintomi diventino cronici, affrontandoli e riorganizzando la propria vita. Si cerca anche di recuperare le proprie risorse, che sembrano bloccate nella vita precedente il lutto o il trauma. Si lavorerà per aiutare ad elaborare il trauma, gestire le emozioni e le conseguenze dolorose di questo. Quindi, il percorso di sostegno psicologico accompagna a trovare la forza, la speranza e il coraggio. Si prova ad accettare e reagire all’esperienza atroce, si impara a ricostruire la propria vita.

Per un intervento efficace, nel mio lavoro utilizzo anche la tecnica dell’EMDR, che consente un’elaborazione e integrazione profonda dei ricordi traumatici. Questa metodologia, validata scientificamente, utilizza i movimenti oculari alternati o la stimolazione bilaterale per ristabilire l’equilibrio, permettendo una migliore comunicazione tra gli emisferi e il passaggio dell’informazione dal cervello emotivo a quello razionale. Inoltre, si considerano le immagini traumatiche, le convinzioni su di sé e la percezione del proprio disagio. Questo lavoro è utile per ridurre l’impatto del trauma, che, da evento disturbante nella mente e nel corpo, diventa un ricordo lontano razionalmente ed emotivamente.