Come Lavoro

Il mio approccio terapeutico con i pazienti

La prima telefonata ad una psicologa è un momento molto delicato e importante. Mi piace dedicare alcuni minuti alla spiegazione delle modalità di lavoro e per rispondere ai dubbi. E’ utile anche per iniziare la conoscenza e accogliere la richiesta di aiuto. Infine, si concorda in tempi brevi l’appuntamento per la prima seduta. Spesso è difficile rivolgersi ad una psicologa, entrano in gioco tante resistenze (desiderio di farcela da soli, timore di affrontare tematiche faticose, pregiudizi sulla figura professionale, paura di essere deboli, fragili e matti…), ma è importante provare a vincerle con il coraggio di chiedere aiuto per stare meglio!

Le prime sedute sono di consultazione, utili per approfondire la domanda di aiuto, conoscersi e comprendere il malessere. Si dedica uno spazio anche alla raccolta della storia personale e relazionale, per capire le origini del disagio, fare una panoramica rispetto alla persona e le sue relazioni. Già in questa fase si inizia a notare un miglioramento del malessere e si utilizzano delle strategie di cambiamento.

In seguito si concorda un percorso di sostegno psicologico per raggiungere gli obiettivi definiti insieme. Ogni percorso di sostegno psicologico è unico, viene adattato e personalizzato secondo i bisogni e gli scopi del paziente.

Svolgimento delle sedute e durata

Le sedute individuali hanno la durata di 50-60 minuti, quelle di coppia e famigliari di 90 minuti. Si decide insieme la cadenza tra le sedute, considerando il livello di malessere, i temi da affrontare e le questioni logistiche.

Solitamente è efficace iniziare con una frequenza settimanale per i percorsi individuali, quindicinale per i percorsi di coppia, mentre le sedute famigliari hanno tendenzialmente una frequenza mensile. Quando si nota che il malessere è diminuito, si inizia a diminuire gradualmente la frequenza dei colloqui. Al raggiungimento degli obiettivi concordati, inizia una fase di follow up, in cui si monitorano i progressi svolti aumentando sempre di più il tempo tra le sedute.

La durata del percorso di sostegno psicologico è soggettiva e dipende dalla problematica da trattare. Spesso svolgo momenti di verifica in itinere per valutare l’andamento del lavoro e modulare gli interventi successivi.

Durante i percorsi di sostegno psicologico si valuterà insieme anche se può essere utile chiedere a persone significative (partner, genitori, figli…) di partecipare ad una seduta in qualità di testimoni e per affrontare insieme alcuni temi delicati. I percorsi famigliari solitamente alternano le sedute dei figli a quelle con i genitori.

Per raggiungere gli obiettivi è anche utile sviluppare con la propria psicologa una buona alleanza di lavoro. Insieme cooperiamo nel raggiungimento di obiettivi comuni per potenziare le risorse, favorire il cambiamento, migliorare il grado di benessere, affrontare il sintomo e gestire con più serenità particolari momenti critici.

Modello teorico e Metodo di lavoro

Il mio approccio è quello Sistemico Relazionale che integra, per la comprensione ed il trattamento del disagio, i vissuti personali, le esperienze relazionali ed il contesto di appartenenza. Quindi, si pone l’attenzione, oltre che sulla specificità della persona, anche sulla storia relazionale, sull’ambiente in cui è cresciuta e in cui vive e sulla rete di relazioni di cui fa parte.

Il lavoro di sostegno procede su due livelli paralleli. Il primo livello di lavoro consente di affrontare il sintomo fornendo strumenti per affievolirlo brevemente. Per questo, propongo tecniche di rilassamento, Training Autogeno, EMDR, strumenti grafici, prescrizioni comportamentali, convocazione di persone significative, potenziamento delle risorse, riflessioni…

Il secondo livello di lavoro entra più in profondità, si riflette in merito al significato del malessere nella storia e nella vita attuale. 

Abbinare il lavoro sulle manifestazioni di disagio a quello relativo alla conoscenza e all’elaborazione della propria storia individuale e relazionale consente di svolgere un lavoro di autentico cambiamento. E’ utile per comprendere chi si è e modificare le proprie modalità disfunzionali, agire sul malessere e i sui sintomi in modo significativo e duraturo.

Il percorso psicologico diventa così una risorsa preziosa e utile per capire, trovare un significato e risolvere le problematiche. Insieme lavoriamo per raggiungere la remissione del sintomo, promuovere il benessere personale e relazionale.