Ansia e Sintomi Psicosomatici

Ansia e Sintomi PsicosomaticiL’ansia è una delle manifestazioni di malessere psicologico più frequente, è caratterizzata da un senso costante o momentaneo di preoccupazione e paura

Si può esprimere a livello emotivo, coinvolgere i pensieri ed il corpo

L’ansia può essere avvertita da bambini, adolescenti e adulti, con differenti modalità di espressione.

Da cosa è provocata l’ansia?

L’ansia può essere collegata alla difficoltà di affrontare un momento particolarmente difficile o essere dovuta a una situazione generale preoccupante.
Può verificarsi in seguito ad un sovraccarico: ci si sente schiacciati dalle incombenze lavorative, famigliari o personali per cui si teme di non riuscire ad affrontare le situazioni.
L’ansia può essere dovuta alla fatica nel prendere una decisione importante, per cui ci si sente persi, divisi e preoccupati a causa dei dubbi e dal timore degli scenari futuri.
Può essere causata da problematiche relazionali, scolastiche o lavorative, per cui si sente una grande preoccupazione, specifica per una situazione difficile da gestire.
A volte si sente di avere un’ansia generalizzata, estesa a tutti gli ambiti della vita e così pervasiva da non riuscire a identificarne le cause precise.

I vissuti ansiosi sono dovuti ad una sensazione di pericolo e al timore di non avere le risorse per affrontarlo. Si sente di avere una bassa autostima, ci si sente impotenti per la situazione. Si può arrivare ad evitare le situazioni che generano ansia o a compromettere la qualità della vita a causa delle strategie utilizzate per sentirsi sicuri (ad esempio chiedere di essere accompagnati, cercare l’uscita, assumere farmaci a scopo preventivo…).

Come si manifesta l’ansia?

L’ansia è una condizione molto disturbante caratterizzata da tensione, minaccia, senso di pericolo, preoccupazione. L’ansia si può manifestare in diversi modi: possono verificarsi sintomi fisici di fatica come irrequietezza, facile affaticabilità, difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria, irritabilità, tensione muscolare, alterazioni del sonno, dolori fisici, sudorazione, tremolio, tachicardia e vertigini/capogiri.

Per quanto riguarda la sfera psicologica, l’ansia si può esprimere attraverso pensieri, vissuti e emozioni disturbanti per le eccessive preoccupazioni che sono difficilmente controllabili e portano a sentirsi in situazioni di instabilità e pericolo.

Quali sono le diverse forme di ansia?

L’ansia si può manifestare secondo diversi gradi di intensità e tipologie di sintomi. I percorsi di sostegno psicologico vengono adeguati alle diverse manifestazioni e personalizzati per ogni persona.

L’ansia può essere generalizzata: ci si sente per la maggior parte del tempo in apprensione e si provano sintomi fisici di iperattivazione. Si avverte di essere incapaci di rilassarsi e sopraffatti dalle preoccupazioni. Chi vive l’ansia generalizzata arriva ad essere scoraggiato rispetto alla possibilità di affrontare i problemi della vita. Ci si sente bloccati dai timori, che riguardano tutte le aree di vita, come se non si trovasse mai pace.

L’ansia può essere causata da una particolare situazione, come nel caso delle fobie. La fobia è un comportamento di evitamento sovradimensionato rispetto al pericolo rappresentato dall’oggetto o dalla situazione e la persona ne riconosce l’irragionevolezza.

Le fobie più diffuse sono la paura delle altezze (acrofobia), degli spazi chiusi (claustrofobia), dei luoghi pubblici (agorafobia), di guidare (amaxofobia), del sangue e delle ferite (emofobia). Molto diffusa è anche la fobia sociale, dovuta a un grande timore di sbagliare e del giudizio altrui. Chi ne soffre evita le situazioni in cui potrebbe essere oggetto di valutazione da parte di altri e rivelare segni di ansia o esprimere un comportamento imbarazzante o inadeguato. Le fobie sociali possono essere di tipo generalizzato o specifico, a seconda della gamma di situazioni temute ed evitate.

L’ipocondria è caratterizzata da un’eccessiva preoccupazione per la salute, che inficia la qualità della vita. Si occupano molto tempo ed energie a pensare di approfondire lo stato di presunto o reale malessere fisico e a cercare aiuto o rassicurazioni sui sintomi.

L’ansia si può anche verificare attraverso dei momenti di importante attivazione: gli attacchi di panico. Questi sono caratterizzati da un’attivazione psicofisica improvvisa, intensa, veloce e vissuta come inspiegabile. Spaventano molto chi ne soffre ed i suoi cari e si può avere la tendenza ad evitare le situazioni che si ritengono collegate con l’attacco di panico. Questo evitamento può arrivare a compromettere la qualità della vita delle persone.

La mente può essere anche invasa da pensieri persistenti e incontrollabili che portano la persona a ripetere di continuo determinati atti, collegati con il controllo, l’accumulo, la pulizia e l’ordine. Questi pensieri e comportamenti possono sfociare in un disturbo ossessivo compulsivo, che causa un notevole disagio psicologico e una rilevante interferenza con le attività della vita quotidiana.

Tra le problematiche connesse con l’ansia ci sono anche i disturbi acuti e da stress post traumatico. In seguito ad un evento fortemente stressante concluso, in cui ci si è sentiti in grave pericolo, si verificano risposte psicofisiche estreme ingiustificate. Risulta difficile andare avanti con la propria vita e lasciarsi alle spalle quell’evento, che condiziona mente, corpo e relazioni. Approfondisci nella sezione traumi-lutti.

Come si affronta l’ansia?

Per affrontare e affievolire l’ansia è necessario un percorso di sostegno psicologico. Si lavora per contenere le espressioni di malessere a livello emotivo, relazionale e fisico. E’ utile, a questo proposito, imparare tecniche di rilassamento, training autogeno e comportamentali per arginare i sintomi che impediscono di vivere serenamente. Inoltre, nel percorso di sostegno psicologico per la cura dell’ansia si agisce sulle cause della sofferenza per evitare ricadute e avviare un vero processo di cambiamento.
Quando ad essere ansiosi sono i bambini o gli adolescenti, si utilizzano tecniche adatte alla loro età per favorire la gestione delle emozioni. Inoltre, è importante coinvolgere i genitori in modo da lavorare insieme per favorire la remissione dei sintomi e adattare le modalità educative e relazionali.

Sintomi psicosomatici, quando il malessere fisico è l’espressione di un malessere psicologico

L’ansia può esprimersi anche solo attraverso il corpo, è il caso dei sintomi psicosomatici. Può capitare di avvertire sintomi fisici che non sono spiegabili con cause mediche. Questi, infatti, vengono provocati da un malessere psicologico che si esprime attraverso il corpo. E’ frequente che anche i bambini e gli adolescenti soffrano di manifestazioni psicosomatiche a causa della loro difficoltà nel gestire le emozioni.

La capacità di gestire emozioni e malessere è compromessa soprattutto quando ci sono eventi stressanti come separazioni, lutti, problemi in famiglia, al lavoro o a scuola. I sintomi psicosomatici sono il risultato di ansia, stress, disagio, paura, sovraccarico che arrivano a iperattivare il fisico. E’ come se il corpo esprimesse il malessere emotivo, psicologico o relazionale attraverso i sintomi psicosomatici. Generalmente i sintomi psicosomatici si manifestano a livello:

  • MUSCOLARE (cefalea, tensioni, torcicollo, mialgia, artrite).
  • RESPIRATORIO (asma, iperventilazione).
  • CARDIACO (tachicardia, aritmia, ipertensione).
  • GASTROINTESTINALE (gastrite, colite, ulcera).
  • DERMATOLOGICO (psoriasi, acne, dermatite, prurito, orticaria, secchezza cutanea e delle mucose, sudorazione eccessiva).
  • UROGENITALE (dolori mestruali, impotenza, eiaculazione precoce, anorgasmia, enuresi).

Dopo aver escluso cause organiche ed aver svolto gli accertamenti medici, è possibile iniziare un percorso di sostegno psicologico per affrontare i sintomi psicosomatici. Si lavora per ridurre i sintomi, grazie a tecniche di rilassamento, training autogeno, consapevolezza corporea e prescrizioni comportamentali

E’ importante anche agire sulla situazione interna o esterna che produce stress e disagio e ha prodotto i sintomi. Inoltre, si lavora sulla comprensione delle cause e delle modalità che hanno portato alla generazione dei sintomi psicosomatici. E’ quindi possibile modificare profondamente le dinamiche individuali e relazionali per evitare di soffrire di nuovo degli stessi processi.